oggi trattiamo un argomento un po' scottante...la nostra discutissima politica italiana.
IL DECRETO LAVORO
l'8 maggio 2014 metro pubblica un articolo dove informa che c'è l'ok e quindi la fiducia sul decreto lavoro dal Senato, con 158 si, 122 no e nessun astenuto. La maggioranza era fissata a quota 141. Il provvedimento ritorna ora alla Camera in terza lettura. In aula a Palazzo Madama la temperatura si è scaldata a causa delle proteste del Movimento 5 stelle. I senatori si sono ammanettati e hanno indossato magliette con la scritta "Schiavi Mai", l'accusa rivolta al governo e alla maggioranza è di volere, con le nuove norme, creare degli "schiavi moderni" con un dl che è "un inno al precariato".
Forza Italia ha votato a favore.
Quindi dal 16 maggio 2013 è stato convertito in legge (L.78/2014) il "Decreto Poletti" che riguarda le misure relative a: contratto a tempo determinato, somministrazione a tempo determinato ed apprendistato.
Per il CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO e SOMMINISTRAZIONE A TEMPO DETERMINATO – In entrambi i casi, la Legge 78/2014 sancisce la cosiddetta “acausalità”: le aziende, quindi, non hanno più l’obbligo di specificare il motivo per cui viene posto un limite temporale al contratto di lavoro e questo non è un fattore positivo perché potranno anche licenziare più facilmente.
Parallelamente, vengono ridefiniti i limiti al numero di volte in cui un contratto a tempo determinato o in somministrazione può essere prorogato nell’arco di una durata massima di 36 mesi: nel primo caso, sono possibili fino a 5 proroghe, purché riguardino sempre la stessa mansione per la quale è stato stipulato il contratto iniziale; nel secondo, il numero massimo di proroghe è 6, come già previsto dal CCNL delle Agenzie di Somministrazione. W il precariato!!!
È stato poi definitivamente chiarito che il lavoratore assunto con contratto a tempo determinato ha diritto ad essere stabilmente inserito all’interno dell’organizzazione aziendale, quando la somma dei contratti a tempo determinato, inclusi eventuali periodi di somministrazione, superi i 36 mesi...non prima di 3 anni...;/
Ma quanti contratti a tempo determinato o in somministrazione a tempo determinato può stipulare un’azienda? Le nuove disposizioni parlano del 20% massimo dei dipendenti assunti a tempo indeterminato al 1° gennaio dell’anno in cui avviene l’assunzione, senza contare i lavoratori somministrati e i casi previsti dai vari CCNL di settore. Per chi supera tale limite, è prevista una sanzione amministrativa e non più, come voluto in passato, la conversione automatica dei contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato. In linea di massima, la convinzione sulla quale si basano queste misure è che il contratto a tempo determinato renda più facile, per l’azienda, scegliere di assumere, soprattutto in un momento storico come quello attuale.
- APPRENDISTATO – Il “Decreto Poletti” introduce importanti novità anche per il contratto di apprendistato, con l’obiettivo di rilanciarlo e stimolarne sempre più l’utilizzo corretto da parte delle aziende. L’apprendistato – storica forma contrattuale mai del tutto decollata in Italia, al contrario di quanto avviene all’estero dove costituisce la modalità privilegiata per l’ingresso nel mercato del lavoro – potrebbe oggi rappresentare un’occasione per molti giovani italiani con scarsa o incompleta esperienza di acquisire le competenze necessarie a ricoprire con autonomia un determinato ruolo. Tutto ciò è possibile grazie al mix che caratterizza questa forma contrattuale: formazione (obbligatoria) ed attività lavorativa, comunque retribuita secondo i CCNL di settore.
Il “Decreto Poletti” ribadisce l’obbligo della forma scritta per contratto e patto di prova, ma ammette la possibilità, rispetto al passato, di un sintetico piano formativo individuale, anch’esso in forma scritta.
La formazione dell’apprendista rimane, naturalmente, obbligatoria. Dallo scorso maggio, tuttavia, la Regione in cui ha sede l’azienda che ha assunto l’apprendista deve comunicare all’azienda stessa, entro 45 giorni dalla notizia dell’instaurazione del rapporto di lavoro, tempistiche e modalità di erogazione della formazione di base prevista dal piano.
quindi in questo caso, a mio ,i rappresentati del Movimento 5 stelle hanno ragione di far polemica...anche se invano xke hanno approvato questa porcheria...attualmente già le aziende fanno le furbe e trovano escamotage legali per non assumere a tempo indeterminato...cosi hanno un via libera incredibile. Io personalmente lavoro da 6 anni per la stessa azienda...mi hanno fatto per 2 anni contratti a tempo determinato e rinnovi quando non potevano più rinnovare il determinato sono passata a progetto per un altro anno per poi tornare DECLASSATA di due livelli al tempo determinato per un altro anno...è assurdo...nel mio caso è solo un lavoro occasionale ed ringrazio che ho più garanzie di altri...ma se fossi in un azienda dove spererei davvero di rimanere a vita...che sicurezze può avere una persona per costruirsi un futuro con contratti che scadono annualmente...e non sai mai fino all ultimo se si viene rinnovati...
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